13/08/2004

Brindisi-Ostuni-Otranto 4-5 agosto 2004


Ho sentito la libertà di un volante in mano
e di strade e ulivi scuri e mare all’orizzonte che scorrevano fuori
di potenzialità infinite e non pensate
di luoghi non immaginati


Parigi, Parigi a me va bene per non tornare più
così dicevi perché i miei occhi pieni di stazioni e chiese

ritornassero blu

Una città di un bianco abbagliante e puro
Fame di vedere e di toccare
di assorbire dentro occhi sgomberati di tutto
senza niente da desiderare e tutto da afferrare

Ostuni











Le mani, le mani già lo sanno che non vivranno qui
e, mi spiegavi, per questo vedi amore non si fermano un momento
e tremano così.

Un signore che passa, noi sedute sul ciglio della strada

gli occhi pieni del verde scuro e infinito e arso intorno

lui con indosso una maglietta che propone una semplice, sintetica, soluzione

“No drinks no drugs no problems”.

Vista da Ostuni









Così io ti prendo per mano e ti porto con me
perché a darsi un appuntamento che speranza c'è


La piccola bottega di un artigiano
sa della vecchia cantina di mio nonno
Lui fa i mestoli, di ulivo
gli occhi azzurri e la voce cauta
Questi però ve li devo spiegare io, dice.
Io ora ho un mestolo a punta
che così il sugo non si attacca ai bordi delle pentole

L'artigiano dei mestoli








Le strade, le strade dei francesi che non ho visto
mai
Eh
, ma se i sogni non li avessi già completamente spesi
in quello che sai...

Terra fresca e scura, la vegetazione intensa
basta a respirare, da sola
Non c’è altro

che una piccola terrazza in un agrumeto che respira umido

E allora adesso che ogni cosa ha un nuovo nome

e questo nome me lo insegni tu
com'è che
vivo ancora tra una chiesa e una stazione
e i miei occhi, i miei occhi, non ritornano blu...

Ma Otranto è una rocca caotica, turistica

di borsette a sandali colorati

di mare sotto alla strada

che non vedi

che non comprendi con lo sguardo

Tutto addensato senza pudore

in un insieme di luci e grovigli

Anche se le pucce.

Le pucce









And here's to you, Mrs. Robinson
Jesus loves you more than you will know, wo wo wo
God bless you please, Mrs. Robinson
Heaven holds a place for those who pray, hey hey hey
Hey hey hey

Senza pudore anche i due poliziotti come pescatori

avvicinati a noi mentre cantavamo raccolte nella scogliera buia

Che parlare di cose serie è sbagliato

che ti mostro una cosa così capisci subito senza tante spiegazioni

E’ una foto sul cellulare, una scritta che cita pesto alla genovese

dietro l’immagine di un poliziotto corazzato

che preme un ragazzo a terra con il ginocchio

Io che gli dico eh, io sono quello lì sotto

Sguardi chiusi, un saluto dietro a una scusa mal celata

E si chiama l’incomunicabilità

Lasciami andare, non mi stringere più
you've asked me to hold you but the holding is through
Ti ho visto leggermi la mente, era un dolore sconvolgente
perché non provi a fare un po' più piano dai.

Le risate e le lacrime per ore, ilarità senza filtri

per un messaggio che diventerà il tormentone estate 2004

Precisamente ciao bella come ti va

Io 40 km di coda vuoldire tutta la notte in bianco e dalle 2 di stanotte non ce la faccio+

E allora G. per tutta la sera: io 10 km di coda dormire mai.. Ah ah ah!

Non ci credevo, ho detto: "è lei o no?"
tra tanti amici non ti aspettavo qui
solita sera e la solita tribù
tu che mi dici: "stai sempre con i tuoi?"
e ti accompagnava, un emozione forte
e ti accompagnava ancora, la solita canzone

Poi il mare più trasparente più liberatorio

nuotare nell’acqua limpida e inglobante

accogliente come fosse il più naturale degli ambienti per un corpo umano

sensazione di ritorno alle origini, alla pace, alla fusione

nudità liscia, liberata

capelli allegri lucenti

io e M. che nuotiamo insieme, lei aggrappata e me

come in una pancia in cui vivere simbioticamente

Baia dei turchi








I am just a poor boy
Though my story's seldom told
I have squandered my resistance
For a pocketful of mumbles
Such are promises

La malinconia ritrovata nella penombra

La mancanza che c’è dietro

che resta sempre, come un residuo

nel letto dell’acqua che scorre e sta

E pulsa

nelle piccole foglie appuntite e scure e vive

che spiccano dal cielo chiaro

di strisce lontane di luce stanca, di futuro

di vento leggero che non accarezza

Quando ridi quando sei da sola

Laying low, seeking out the poorer quarters
Where the ragged people go
Looking for the places only they would know
Lie la lie...

di Irene| 13/08/2004
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