Vorrei far uscire questo grigio che ho dentro oggi. Che è anche il grigio del cielo. Che è la violenza di una cosa che ho accettato e che non volevo. Una violenza autoimposta, che io ho lasciato che fosse. Sottile, di cose piccole, di cose fatte senza cattiveria. Di cose fatte, anzi, con amore, o qualcosa che si dichiara come tale. Ma che non mi appartiene, che non voglio. E sono fredda e sono dura. Non sono superficie liscia ma corazza che produce attrito. Che si difende attraverso l’attrito. E’ un liquido che si incamera e si autoalimenta al mio interno. Vorrei che fosse una guaina, quel luogo. Vorrei avere un ago con cui toccarla e far uscire tutto. Che rimanesse solo quello che sono io, solo il necessario. Che non sono io, questa. Questa durezza che sento e che non riconosco, che non capisco neanche se nasce dentro di me o dai suoi gesti. Questa tendenza distruttiva che vorrebbe eliminare tutto. Prendere a calci tutto, il buono, il cattivo, senza discriminazione, tutto. Così da poter restare al punto zero. Distesa su un pavimento nudo, le mura spoglie. Il bianco, l'essenziale. Ho fatto degli errori, ho dato quello che non potevo, quello che non volevo. Ho lasciato calpestare un terreno che era tornato, con fatica, vergine, e che doveva restare tale.
Ho lasciato andare, e non è andato. E’ rimasto qui, come un peso, come un gonfiore. Non c’è movimento, c’è stasi, come un pallone da scoppiare. Sono un fiore senza acqua, o che ne ha troppa, e ristagna. Una luce spenta. Non so trovare nutrimento nel mio terreno. Che è inquinato da qualcosa di non mio. Voglio solo porre fine a questa situazione. Staccarmi, da tutto. Ristabilire i confini. Ritrovare i colori. Voglio alzarmi.
...
E stanotte è questa canzone che mi ha riportata a casa. E che mi ha riportata da me.
Che Elisa ha questo dono, e le sue parole e la sua voce sono una carezza intensa, che
cerca, e che trova. Da sempre. Come le onde del mare, che portano e riportano qualcosa
che ritorna sempre. Te stessa. E la musica è un dono, enorme.
I’ll get away, get in the car
I’ll reach the shore before sunrise
And I’ll watch the moon and the stars
I’ll tell them everything about us
I left last night
I reached the shore
Trying to find everything I lost
In a thousand waves, a million waves
Oh still, somewhere I am sure
That I will see your face
I will see you there
Morning sun
Before you will rise
Before you’ll come and shine again on us
Let me find, let me find, let me find
Some comfort in the night
Cause I didn’t mind what I’ve lost
I’ve reached the shore
And nothing ever changed
In a thousand waves
A million waves
Oh still I look for love
And all I see is your face
all I see is your face
all I see is your face
I bleed but I’m choosing you again
I’m done but I’m ready to begin